Il pennello scorre rapido sulla tela, disegnando le case, gli alberi, le sponde di un fiume, stendendo ampie zone cromatiche accostate secondo accordi di serena assonanza. Se i paesaggi di GIOVANNI SCHWEIGER sembrano formarsi lentamente, nel momento in cui il nostro sguardo li scruta, ciò è dovuto sia alla piacevole immediatezza delle composizioni sia alla voluta incompiutezza di alcune parti descrittive, soprattutto verso i margini dello spazio pittorico. E’ come una sospensione del gesto creativo, che ci lascia trepidanti nell’attesa di un futuro sconosciuto, ma il fascino della situazione lo scopriamo — d’un tratto — propio nell’attesa.
LA VERNICE 1/2/1981
“L’Arte è racchiusa nella natura, chi riesce a tirarla fuori la possiede.
La mia unica vera scuola è l’umanità immutabile, la tragedia di ogni uomo,
la ricerca estrema della libertà vera.
Ho sempre ascoltato la voce della natura senza lasciarmi influenzare…”
Vittorio Schweiger